COME SI DONA E COSA COMPORTA della Dott.ssa Caterina Alati 3


Oggi mi trovo a raccontare vantaggi e svantaggi della scelta di diventare donatore di midollo osseo o di cellule staminali periferiche. Compito assai difficile, per chi come me fa questo lavoro e vorrebbe urlare a tutti “donate il vostro midollo, in fin dei conti è un semplice sacrificio che però può regalare la vita a tanti giovani uomini e donne e a tanti bambini”.

Innanzitutto chiariamo di cosa si tratta: il midollo osseo è un tessuto liquido (si presenta come il sangue) contenuto all’interno delle cavità delle ossa dove avviene la produzione dei progenitori dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine. Il trapianto di midollo osseo consiste nell’infusione al paziente che soffre di tumori del sangue e in alcuni casi di tumori solidi e di malattie non neoplastiche (talassemia o immunodeficienze congenite),  per via endovenosa (come una semplice trasfusione), di cellule staminali che provengono da un donatore familiare o non familiare. Tali cellule possono essere prelevate dal donatore attraverso due modalità:

1)    prelievo dalle ossa del bacino (cellule staminali midollari) che viene effettuato in anestesia totale o epidurale durante un intervento della durata di circa un’ora. Al risveglio il donatore potrà percepire una sintomatologia dolorosa della durata di qualche giorno ed il suo midollo si rigenererà spontaneamente in circa 7-10 giorni.

2)    prelievo di sangue periferico (cellule staminali periferiche) dopo un particolare trattamento con fattore di crescita granulocitario, un farmaco che viene somministrato sottocute e che ha lo scopo di stimolare la crescita di cellule staminali. Gli eventuali disturbi legati alla somministrazione di tale farmaco (febbricola, cefalea, dolori ossei), non necessariamente presenti, sono transitori e si risolvono con la sospensione del farmaco. Il donatore successivamente effettuerà una procedura chiamata leucaferesi: il suo sangue, prelevato da un braccio, verrà fatto passare attraverso un circuito sterile in una particolare centrifuga che isola le cellule utili al trapianto e le raccoglie in una sacca e reinfonde il resto del sangue nel donatore stesso attraverso un accesso venoso nel braccio opposto.

La scelta della fonte di cellule staminali (sangue periferico o midollare) dipende dalle caratteristiche del paziente, del donatore e dalla scelta medica.

Trovare un donatore non è però sempre semplice. Inizialmente viene effettuato uno studio familiare:  tramite un semplice prelievo di sangue periferico si effettua la tipizzazione HLA per studiare la compatibilità del paziente con  fratelli e sorelle; i germani sono i candidati principali come donatori e la probabilità che si riscontri una piena compatibilità è pari a 1:4. La compatibilità tra paziente e donatore diventa molto più rara tra persone non consanguinee (1:100.000). Sono stati pertanto creati dei registri donatori (58 registri internazionali) a cui affluiscono i dati di tutti i potenziali donatori. Iscriverti al registro comporta un solo prelievo di sangue; soltanto se verrà riscontrata una eventuale compatibilità sarai chiamato a donare le cellule staminali e in qualsiasi momento potrai ritirare il tuo consenso, con la consapevolezza che quest’ultimo gesto potrebbe deludere l’aspettativa di una persona gravemente malata. Per questo è importante sapere che scegliere di donare le cellule staminali è un gesto estremamente generoso, ma ricco di responsabilità morali verso un’altra persona che sta già soffrendo.

Da non sottovalutare è l’aspetto economico: in Italia nel 2001 è stata approvata la legge 6 marzo  2001, n°52 per il riconoscimento del Registro Italiano Donatori Midollo Osseo, che la tutela la figura dei donatori e prevede permessi retribuiti per l’espletamento di tutti gli esami e gli eventuali ricoveri concernenti la donazione.

La donazione è un gesto gratuito e anonimo: non si sa per chi e se donerai, non si sa quale nazionalità avrà il ricevente, la sua età, la sua malattia

Caterina Alati


Informazioni su Gertrude Ilpaesedigertrude

il paese di Gertrude è un'associazione di volontariato nata nel Gennaio 2013 con sede a Bonifati (CS). Si occupa di divulgare la cultura della donazione di midollo osseo e di promuovere la musica d'autore, attraverso un festival che si tiene dal 20 al 22 agosto a Cittadella del Capo.


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