LA FORZA DI DONARE del Prof. Cesare Pitto


 

Questa mattina sul presto – per contestualizzare queste mie poche righe –  mi trovavo sulla spiaggia di sabbia nera di Stromboli nel mio ormai solito scavo nella memoria di Gaetano, pescatore sull’isola e paziente testimone privilegiato delle mie ricerche, quando uno sciame di coccinelle, della comune specie Coccinella septempunctata, si è posato su di noi e sulla spiaggia, per un momento; poi, i coleotteri hanno ripreso il volo della loro peregrinazione.

Questo transito si è assunto l’incarico di convincermi, se mai ve ne fosse stato bisogno, che avrei dovuto rispondere positivamente al successivo vostro messaggio, che mi era stato anticipato da così leggiadri messaggeri, che voi mostrate nel vostro logo.

Un ragionamento sul dono comincia da questa magia, che si può ripetere ovunque, e non è mai una semplice coincidenza: la sua individuazione non è materiale e quantitativa, ma è proposizione di scambio morale e speciale, sensibilmente concreto nella sua immaterialità. Il dono nella sua semplicità dinamica si compone delle tre caratteristiche, individuate da Marcel Mauss da quasi un secolo, dare, ricevere, ricambiare, che pongono le basi di una teoria più estesa e armonica quella del fatto sociale globale. Se le relazioni tra gli uomini prendono forma dallo scambio, che fa muovere oggetti e opere da una delle parti ad un’altra, osserva Mauss, e noi con lui, allora anche lo spirito del donatore viaggia insieme al dono, dando vita ad un legame tra gli individui che va ben al di là del puro scambio economico e funzionale. Nel dono gli uomini si scambiano simboli che mettono in gioco la totalità degli elementi culturali che caratterizzano la comunità e, di conseguenza, qualificano una società. Va detto, ancora, che seppur il dono è scambio, non prevede la reciprocità materiale, immediata e rimunerativa, ma lo scambio avviene attraverso un percorso di valori che ricambiano, trasformando la reciprocità in un atto sociale globale che da senso al modello di società civile, dove con una complessità di disuguaglianze opera il nostro concreto quotidiano, fatto di dimensioni utilitaristiche.  Allora, una scelta che focalizzi il dono nella sua essenza planetaria, può dimostrare quanto la dimensione non utilitaristica sia indispensabile per l’equilibrio dell’uomo.  Il dono si pone in una prospettiva del tutto inusuale, ma non meno ricca di significati. Si finisce così per constatare, in una koinè vasta e – penso – sostenibile, come l’interazione umana non abbia una pura funzione strumentale, ma invece l’importanza della donazione, come voi affermate consapevolmente, sia intesa come dovere morale (io dono per il solo fatto che esisto), non costi niente a chi dona e cambi decisamente il corso della vita di chi riceve.

A quasi novant’anni dalla sua pubblicazione il lavoro di Marcel Mauss, che ha influenzato fino ai giorni nostri moltissimi antropologi e operatori della società civile, si presta ancora a interpretazioni attuali che ci fanno scoprire come, anche in una società dominata dal mercato, si ripongano costantemente molti fattori della nostra vita, dove il dono possa essere un protagonista fondamentale.

Aver individuato, perciò, nel segno del dono, il soggetto, per la sensibilizzazione alla donazione del midollo osseo e la possibilità di diventare donatori, è una prospettiva che getta nuova luce sulla concezione di un impegno sociale consapevole e sostenibile. Anche il fatto che la compatibilità nella donazione di midollo sia così rara, coinvolge la nostra consapevolezza nel pensare che le vite di tutte le persone nel mondo siano in qualche modo legate, e ci fa riflettere su come ognuno di noi dipenda da altre poche persone sulla terra, a cui è implicitamente allacciato da un vincolo di responsabilità umana.

Perciò, le coccinelle di questa mattina per me non stavano volando invano.

 

                                                                                                   Isola di Stromboli, 26.07.2012


Informazioni su Gertrude Ilpaesedigertrude

il paese di Gertrude è un'associazione di volontariato nata nel Gennaio 2013 con sede a Bonifati (CS). Si occupa di divulgare la cultura della donazione di midollo osseo e di promuovere la musica d'autore, attraverso un festival che si tiene dal 20 al 22 agosto a Cittadella del Capo.

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