Oro Grezzo nelle Mani dell’Orefice, di Federico Occhiuzzi 1


di Federico Occhiuzzi

“Dove sta la bellezza, dov’è l’armonia, nel cancro? Cosa spinge una cellula a trasformarsi all’improvviso in una metastasi assassina e a distruggere le altre cellule di un corpo sano? Qualcuno di noi, lo sa? No.” Così replicava il Prof. Seldom, ad una appassionata difesa dell’armonia della vita da parte di uno studente, in un celeberrimo film di de la Iglesias di alcuni anni fa.

Come dargli torto? Non c’è alcuna armonia nel cancro, nessuna. È solo una parola che da decenni ormai ci fa vivere nel terrore, chiunque stia poco bene, chiunque accusi del malessere che non sparisca con un comune antidolorifico, chiunque legga un valore sballato sulle analisi, rabbrividisce alla sola idea di doversi sottoporre ad un controllo medico, per paura del demoniaco termine. Un male cattivo, vile, traditore, inarrestabile, che raramente da via d’uscita, il Signor G lo descriveva in una sua canzone come unassassino dentro”.

Circa quindici anni fa si è iniziato però ad un tratto a vedere qualche spiraglio di luce. Si intuiva, o meglio, si dimostrava l’esistenza di un nesso tra cellule staminali e cancro. Queste cellule meravigliose, definite dai sapienti come “pluripotenti”, “multipotenti” o “totipotenti”, insomma, molto potenti, sono cellule primitive, capaci di evolversi e diventare una qualsiasi cellula del nostro corpo, oro grezzo nelle mani di un orefice prima che ne ricavi uno splendido collier piuttosto che due orecchini pendenti. Questo loro straordinario potenziale troverebbe applicazione in centinaia di patologie, dal cancro alle patologie del sistema nervoso, a quelle dei muscoli, delle ossa e chissà cos’altro.

Per ora però gli unici effetti benefici si riscontrano nelle patologie del sangue. Le cellule staminali infatti, reperibili nel cordone ombelicale e nel midollo osseo, sono oggi parte essenziale delle terapie contro linfomi e leucemie, e neanche qualche mese fa si registrava il milionesimo trapianto, e questo è un dato, a dir poco, significativo.

Per quello che riguarda il loro impiego al di fuori del sangue, non esiste purtroppo nulla di scientificamente assoluto, e da questo deriva un’infinita e inevitabile tristezza, perché il prossimo è sempre pronto a lucrare sulla disgrazia altrui. E ce lo insegnava Schopenhauer durante gli studi “neppur bisogna meravigliarsi nel vedere gli uomini metter da parte, o passar sopra a qualunque considerazione quando si tratta d’acquistar infatti caro Arthur, nessuno si meraviglia. L’uomo non ha ritegno. Sulle terapie in cui si impiegano le cellule staminali si sta costruendo in questi anni un business spaventoso, insomma, “oro” non solo metaforicamente. Si grida al miracolo con guarigioni inesistenti, e balza in continuazione agli onori della cronaca ogni tipo di imbroglio, e di terapia inconsistente in cambio di decine di migliaia di dollari, euro, yen o corrispondente, non fa differenza: gli uomini sono tutti uguali quando si parla di denaro e sesso.

Si legge di famiglie con bambini malati che si trasferiscono in nazioni in cui questi trattamenti sono concessi, che si svenano e si sacrificano pur di mandare avanti la cura, nella maggior parte dei casi, purtroppo, una, come si dice, “cura compassionevole”, compassione che però, queste cliniche, emettono in cambio di fruscianti dollari verdi.

Il grave problema è che non esistano ancora giudizi certi su queste cure, e questo invece di distogliere la speranza, la alimenta sino in fondo, perché si sa, nel dubbio, la gente accorre. E questo è, tristemente, del tutto comprensibile.

Federico Occhiuzzi


Informazioni su Gertrude Ilpaesedigertrude

il paese di Gertrude è un'associazione di volontariato nata nel Gennaio 2013 con sede a Bonifati (CS). Si occupa di divulgare la cultura della donazione di midollo osseo e di promuovere la musica d'autore, attraverso un festival che si tiene dal 20 al 22 agosto a Cittadella del Capo.


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